giovedì 9 maggio 2019

Ricostruzioni storiche - Gandhi e la non violenza








4 commenti:

  1. Ho sempre avuto una “ammirazione misurata” nel confronti di Gandhi. Questo tema mi e’ di stimolo per cercare di spiegare le ragioni di questo poco entusiasmo. Mi scuso in anticipo per un po’ troppi incisi ed esempi, necessari però a chiarire i miei distinguo da un pensiero standardizzato oggi imperante.

    Quando si parla di popoli non si parla mai di singoli, ma del comportamento della grande maggioranze delle persone che vi appartengono. Ci sono poi picchi in positivo e negativo che si distinguono dalla massa, ma esulano da questo scritto.
    I popoli possono essere servi del “presente”, quando le cause della loro servitù si datano a qualche unità di secoli addietro o del “passato”, quando in gioco ci sono state decine di secoli. I servi del presente devono la loro condizione a guerre, conquiste, crisi economiche, evoluzioni tecnologiche o industriali, mentre la servitù del passato ha radici profonde nella natura umana: nei valori sociali, nelle tradizioni, nella religione. Vediamo qualche esempio.
    Servi del presente sono quei popoli che sono stati conquistati da imperi espansionisti, ma servi sono anche i popoli degli imperi espansionisti, così poco saggi da non godersi le ricchezze possedute per volerne sempre altre. Servi sono i popoli così poco convinti della bontà del loro modello culturale da volerlo esportare, cosicché gli altri siano sempre un passo indietro loro e non possano mai superarli. Ci sono poi i popoli che si basano solo sulla ricchezza delle loro risorse naturali, mentre altri stanno lottando per costruirsi alternative.
    Servi del passato sono quei popoli che non hanno saputo evolvere la loro struttura sociale, magari giustificata nei millenni passati, ma ora superata. Servi sono i popoli così insicuri della loro religione da volerla esportare con la forza, oppure quelli che credendosi il popolo eletto, pretendono di sottometterne altri. Non vanno poi dimenticati quelli contenti di esser dominati da chi gli riempiva la pancia e li faceva divertire, così miseri da respingere per paura ogni cultura diversa dalla loro.
    Visto così sembrerebbe che non esistono popoli liberi. In realtà, anche al di là di popolazioni isolate che non incidono sul livello mondiale, ci sono popoli, magari non perfetti, ma che apprezzano le poche risorse che hanno, che sanno godersele in armonia tra loro e non pensano di espandere il loro modello, ma sono aperte a mostrarlo come esempio per quelli che, conoscendolo, potrebbero volerlo adottare.

    La mia piena ammirazione va a quei personaggi o quei movimenti che hanno saputo trasformare le loro genti, liberandole dalle servitù del presente e del passato. Credo che Gandhi abbia liberato il suo popolo dalle servitù del presente.

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