lunedì 5 novembre 2018

Il battito d'ali di un gatto, cap 5. Blackout



Quando la donna aprì gli occhi, poco dopo, si vide distesa in un lettino troppo piccolo per lei e circondata da un'equipe di persone in camice da medico.

"Veterinaria, abbiamo rianimato anche lei!" Esclamò uno do loro, ed effettivamente voltando la testa che ancora le rimbombava vide che di fianco c'era qualcun altro: una ragazza che le somigliava moltissimo, ma di una decina d'anni di meno, vestita di verde, anche lei in un lettino troppo piccolo, ma alle cui dimensioni sembrava essere abituata.
La giovane insisteva per rimettersi in piedi e tornare a quella che sembrava essere "la riunione più importante di tutta la storia del Regno", ma le fu detto che non si sarebbe fatto nulla senza l'approvazione dei sovrani, perché episodi simili si stavano ripetendo troppo di frequente negli ultimi giorni. Adesso che ci pensava, anche la donna provava un senso di disorientamento, come se fosse svenuta altre volte non molto tempo prima.
Al suo capezzale un gatto nero con la lingua fuori, dall'aspetto buffo, che a detta degli uomini in camice non l'aveva mollata un attimo. Ogni tanto l'animale allungava la zampina e gliela passava nella frangia, come se la volesse pettinare, per poi soffermarsi in un lungo sguardo preoccupato. Incredibile fino a che punto questi esseri riescano a capire quello che li circonda, pur non essendo dotati di parola...

Ma il fatto che sarebbe successo di lì a poco avrebbe smentito i pensieri della donna, esattamente nel momento in cui un secondo gatto entrò nella stanza e con autorevolezza chiese alle persone in camice ragguagli sulle pazienti. Uno sguardo della ragazza sull'altro lettino indirizzò l'attenzione di tutti su quello che sembrava il caso più urgente, a conseguenza del commento sbigottito della prima: "Il gatto HA PARLATO!"

La signora che si faceva chiamare La Veterinaria si precipitò con la sollecitudine di un'amica preoccupata e alla donna, ormai nel pieno della confusione, venne in mente che in quel momento un'amica le sarebbe servita davvero. Ma alle domande che le venivano poste si accorse che non poteva rispondere con nulla che potesse servire a instaurare un legame, perché del suo passato non era rimasto più nulla.


Dall'altra parte della statua la Piccola Regina si alzò di scatto per mettersi seduta e dal suo letto a baldacchino lanciò uno sguardo impaziente al Vecchietto delle Barche: "L'hai interrotta, vero?"
"E' successo anche di là. L'umana da compagnia e l'altra, quella nuova."
La piccola aggrottò le sopracciglia e si unì alle preoccupazioni del suo amico.
"Il fatto che sia successo in contemporanea a tutte noi..."
"Potrebbe essere significativo? Sì. Ho già dato disposizioni a Nyx per indagare... E non credo che si sia fermato qua. Chi lo sa dove e a chi è capitata la stessa cosa?"

La risposta arrivò prima del previsto, quando si sentì bussare alla porta del castello: dietro alla Sedna da compagnia, molto più agitata del solito, il Vecchietto vide un volto conosciuto, quello della Nonnina dell'Arcolaio. 

"Salve, è lei il proprietario di questo castello? E' stata la sua gatta che mi ha portata qui, lo sa? L'ho trovata quando mi sono svegliata in mezzo al bosco e si è fatta seguire fino a qui! Devo essermi proprio fatta un bel sonnellino... Ho tutta la testa che mi fa rumore..."
Senza togliere lo sguardo dalla anziana signora, la Piccola Regina, che aveva approfittato della momentanea assenza del Vecchietto per tornare in piedi e operativa, la prese per mano e la fece sdraiare nel suo letto a baldacchino ancora sfatto.
A breve, non appena avrebbe dato segni di miglioramento, la Nonnina avrebbe dovuto rispondere a parecchie domande. A queste domande, però, non sarebbe seguita una risposta, non per ora, perché purtroppo del passato della Nonnina, come della sua abilità di raggiungere passati e mondi che potessero contenere la chiave per risolvere quella difficile situazione, non era rimasto più nulla.

6 commenti:

  1. Sai che mi piace tantissimo l'idea che hai avuto di evidenziare con colori diversi le scene che si svolgono in spazi temporali diversi...molto azzeccata!:-)

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  2. Sono contenta (anche se non è farina del mio sacco, EH?!)
    Serviva un po' d'ordine!

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  3. Sì, così è individuabile immediatamente il contesto spazio-temporale dell'azione.
    Ho bisogno però di un chiarimento, forse mi è sfuggito qualcosa:
    È stata rianimata anche la veterinaria? Se sì, come mai?

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  4. No la vet. è lì a rianimare, tipo il capo degli uomini in camice. Infatti il tipo che si rivolge a lei (3° riga) la aggiorna sulla situazione come si fa con un superiore.
    Così si realizza il mio desiderio nascosto di poter dire "ho lo stesso medico dei miei gatti"!

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  5. Allora, se ho capito bene, la giovane vestita di verde è l'umana da compagnia di Re Dugongo, la donna con la crocchia è l'umana che ha adottato Dugongo gatto, la bambina Regina è...l'umana bambina?

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  6. Esatto.
    L'anno scorso abbiamo conosciuto quella in verde e la piccola principessa che diventa regina nell'ultimo cap.
    Nel "Regno dell'Ongheu e poi - La Veterinaria" vediamo che quest'ultima trova un altro Dugongo e lo dà via alla terza umana, più vecchia e vestita di viola.

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