mercoledì 27 febbraio 2019

Ricostruzioni Filosofiche - Achille e la Tartaruga, ovvero il paradosso di Zenone





E' con immenso piacere che vi annuncio che anche questo mese ci sarà il SONDAGGIONE!

Uno solo, piccolo, piccolo con solamente due opzioni...
Che tema volete per le Ricostruzioni Storiche, quelle del sabato, per intenderci:

a- Ricostruzioni storiche "pure" con i Micini
b- Ricostruzioni mitologiche con le femmine ongaiche

Tutte le altre rubriche sono già state decise e saranno comunicate venerdì sera negli aggiornamenti, per cui questo sondaggio terminerà venerdì 1 marzo a mezzogiorno!


5 commenti:

  1. SONDAGGIONE
    Dopo un aspro confronto con Gorgia, che la ha provate tutte per convincermi a votare "a", e perfino arrivato ad offrirmi qualche dracma (non molte!) per farmi cambiare idea, ho deciso di votare per "b- Ricostruzioni mitologiche con le femmine ongaiche"

    Questa volta Gorgia ha trovato "pane per i suoi denti!"

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  2. Gorgia... brav'uomo, EH?! Ma quella spilorceria non lo porterà lontano...

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  3. Sondaggio:
    È arrivato il momento delle femmine del Regno, quindi voto b.

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  4. IL DUALISMO (significato e valenza)
    Dualismo o dialettica? Zenone e’ ritenuto il padre della dialettica e logica vorrebbe che la dialettica fosse il tema da discutere. La dialettica, l’arte di voler dimostrare un assunto, ti spinge al ragionamento, all’analisi di tutte le possibile opposizioni, alla ricerca della sintesi, degli esempi e delle frasi più efficaci, ma non necessariamente ad analizzare la dualità dell’essere. Il dualismo, «una concezione del mondo fondata su un’essenziale dualità di principi», fu per Zenone lo strumento dialettico per eccellenza. Per Platone, in supporto alle tesi di Parmenide, Zenone mostrava che è la molteplicità a produrre risultati contraddittori, facendo apparire «le stesse cose simili e dissimili, una sola e molte, immobili e in movimento». Secondo Isocrate, Zenone «tentava di mostrare che le medesime cose sono una volta possibili e poi di nuovo impossibili». In anticipo rispetto ai contemporanei, Zenone intuì per primo che ridurre la pluralità degli esseri ad un'unica sostanza, o ad un unico principio, “soffocava” il pensiero. Già qualche secolo prima, in campo religioso, Zoroastro aveva diviso le divinità in buone e malvagie, ma merito di Zenone fu’ quello di estendere il concetto della dualità a tutto il pensiero, ponendo così le basi per nuovi sviluppi, come vedremo.
    Soffermiamoci sull’importanza e sulla forza del dualismo. Potrebbe esistere il bene se non ci fosse il male? Oppure la carica positiva se non ci fosse quella negativa? Oppure, come ama un simpatico personaggio del nostro blog, lo sporco se non esistesse il pulito? Potremmo continuare con esempi di questo tipo per ore, ma la ricerca del duale, soprattutto, ci impone la riflessione su un concetto, la sua valutazione e la valutazione del suo opposto, ci apre la mente, ci fa scoprire sottili paradossi, e ci offre concetti da proporre nel confronto con gli altri.
    Se una concezione possiede un lato positivo, allora deve esisterne uno negativo. Questo e’ l’insegnamento del dualismo al quale il dualismo stesso non sfugge. Di questo ne parleremo nel prossimo post sugli sviluppi del dualismo.

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  5. IL DUALISMO (nuovi sviluppi)
    Anche il dualismo ha i suoi aspetti negativi e rischia di perdersi nel conflitto tra gli opposti invece di coglierne l’essenza e proprio da qui nasce l’esigenza del suo superamento.
    Come filo conduttore in questa discussione usiamo un aforisma, già citato nel post di Hume, di Maria la Giudea, una filosofa ed alchimista, vissuta tra il I° ed il III° secolo DC, a cui dobbiamo l’invenzione della cottura a “bagnomaria”:
    «L'Uno diventa Due, i Due diventano Tre, e per mezzo del Terzo il Quarto compie l'Unità»

    -- L'Uno diventa Due ->: questa e’ la base del dualismo discusso finora ed indica la forza o forse la necessità di uscire dal “Uno” per vedere cosa c’e’ dietro, cioè il “Due”.

    -- i Due diventano Tre ->: il dualismo crea un asse tra due poli, il suo superamento prevede l’introduzione di un nuovo polo. Nasce una nuova entità retta dal numero tre, il tre, numero perfetto per antonomasia, uno dei più diffusi “numeri sacri”, in geometria nasce il triangolo, la prima figura dotata di superficie. Si apre anche la strada della mediazione per uscire dall’antagonismo del due, il tre e’ dunque anche simbolo di vitalità.

    -- e per mezzo del Terzo ->: ecco la vitalità del tre: il “3” e’ “2 +1” ma, come abbiamo appena visto, “L'Uno diventa Due” e nasce così un nuovo polo: il quarto, che serve a bilanciare la presenza del terzo.

    -- il Quarto compie l'Unità ->: col quarto tutti i poli sono uniti in un unico nuovo spazio dotato di due coppie di poli contrapposti (1 e 2), (3 e 4) e due direzioni (1-2) e (3-4). Questo e’ uno spazio ricco, molto potente, dove possiamo osservare la realtà da quattro punti di vista, fare nuove riflessioni, elaborare nuove ipotesi e sviluppare nuove idee.

    In conclusione: siamo partiti da Zenone che ha introdotto il dualismo per difendere le tesi di Parmenide. E’ bastata l’aggiunto di un altro punto di vista per mettere in dubbio le tesi dei detrattori del suo maestro e farci intuire la forza di un modello costituito da due coppie di poli contrapposti e due direzioni.
    Zenone sarebbe potuto arrivare alle stesse conclusioni anche solo osservando e comprendendo la forza della natura come le 4 stagioni o i 4 punti cardinali. Oggi noi abbiamo a disposizione altri esempi su cui riflettere come i 4 evangelisti o le 4 forze fisiche fondamentali.
    Avrei altri aspetti ed esempi diversi da discutere sugli sviluppi del dualismo, spero di averne occasione in futuro.

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